martedì 21 aprile 2009

BOX EVENTI


Programma 2009 ( date da definire )

  • MAGGIO
  • "Religione, scienza e la prova della ragione" Sen. Gaetano Quagliariello, Prof. Giuseppe Benelli ( Docente di Filosofia all’Università di Genova),
  • Prof. Don Pietro Cantoni (docente in Metafisica allo Studio Teologico ed Ecclesiologia).
  • Dott David Cantagalli (Editore)
  • GIUGNO
  • "Vittime del multiculturalismo"
  • On. Souad Sbai , Presidente Associazione Acmid Donna, Giornalista
  • Avv. Prof. Paolo Liberati, docente presso l’Università Telematica G. Marconi di Roma
  • SETTEMBRE
  • "Il Bello il Buono, il Vero nella politica”

Argomenti di discussione






Con il Prof Quagliariello abbiamo discusso sul tema dello stato laico: Quagliariello ha curato la pubblicazione “Alla Ricerca di una sana laicità” per centrare il focus del dibattito politico su di un tema che non è accessorio. La società laica è infatti depositaria di quei valori “sacri” che accomunano ogni uomo nella ricerca di un minimum etico da condividere. Per questo la politica non può prescindere dal confronto con quei valori che sono stati trapiantati nella società grazie al cristianesimo. Per questo la religione deve muoversi su un terreno di confronto di pubblico dominio su tutte quelle questioni che riguardano le profondità, gli aspetti essenziali della vita dell’uomo come la Bioetica.

Questioni che possono sembrare grandi, lontane dalla gente che si preoccupa come arrivare a fine mese, ma che invece riguardano da vicino tutti, proprio perché ciò che sembra più lontano è invece ciò che ci è più prossimo. Ad esempio il nostro pensiero.

Per questo ho deciso assieme alle persone che sono venute insieme a me da Massa Carrara, di aprire un’associazione che operi sul territorio, continuando quelle operazioni culturali che già abbiamo avviato a fatica e che possiamo, oggi, portare avanti grazie al libero e aperto contributo di tutti.

Per questo ci impegneremo sul fronte della Formazione culturale dei giovani cercando di coinvolgere quanti vogliono lavorare ad una cultura dello sviluppo e dell’innovazione che si fondi sulle colonne portanti della nostra civiltà occidentale che come dice Papa Ratzinger deve se stessa ad una sorta di mediazione tra il Lògos greco e la Fede nell'Uomo.

Francesco Corsi, Presidente dell'Associazione

I concetti di fondo dell' "Istituto Culturale Scuola di Atene"


Proprio il teologo americano George Weigel ci presentò il suo libro “La Cattedrale e il cubo”, nel quale spiegava come la civiltà che ha prodotto il modernissimo cubo de La Grande Arche de la Defence a Parigi, sia la stessa che ha svuotato l’anima della società producendo un impoverimento interiore, una crisi delle idee: una civiltà del cubo non produce spiritualità e nemmeno libertà, semmai genera noia metafisica, quel grigiore che svuotando tutto della meraviglia del divino, svuota l’uomo stesso.

Al cubo Weigel contrappone la cattedrale che con la pietra e le maestose vetrate innalza l’animo verso l’alto, verso obiettivi di vita elevati che lasciano all’occhio la possibilità di perdersi in un orizzonte creativo di colore e di tripudio. La dimensione mistica eppure ordinata della cattedrale accompagna la riflessione, accompagna la progettazione di quella politica che non vuole essere improvvisata, estemporanea,velleitaria, autoreferenziale.

Una politica autoreferenziale, che parla solo di se stessa e dei propri giochetti di potere è una politica fredda, grigia, noiosa, priva di libertà. La politica della libertà è la politica della reale interazione col mondo, con la società, è la politica che si lascia illuminare dal colore e dal calore delle idee per trasformare la società verso un autentico benessere che non tralascia ogni singolo aspetto della persona.

Una politica a misura d’uomo, pur guardando alla bellezza quasi irraggiungibile delle vetrate e delle navate della cattedrale.

Una politica che guardando alla società reale, vera e viva, non ad una società utopistica di esseri forzati all’omologazione (tale è stata la lezione marxista), bensì ad una sana laicità.

Come è nato l' "Istituto Culturale Scuola di Atene"


Venendo a contatto con la Fondazione Magna Carta, abbiamo visto all'opera un grande laboratorio di idee: una ricerca articolata per quanto riguarda la politica estera, la riorganizzazione dello Stato,

l’innovazione, la ricerca e l’istruzione, l’economia e il mercato, a loro volta condizionate molto più di quel che si possa pensare dal fenomeno culturale.

Abbiamo incontrato pensatori di alto livello, storici, economisti, giornalisti del calibro di Fernando Mezzetti, uno dei fondatori de “Il Giornale”, Souad Sbai Presidente dell’associazione donne marocchine in Italia e membro della consulta del Viminale, Magdi Allam Vice direttore del Corriere della Sera.

Si è aperta allora di fronte a noi una nuova cultura politica animata da uno spirito di concreto pragmatismo, un’organizzazione che dichiarava di voler affiancare all’azione di governo un’attività di riflessione e di progettazione.

Ed era proprio su questo fronte che abbiamo individuato il luogo di riprogettazione del futuro dell’Italia.

Le battaglie delle idee, che si fidano più dell’approfondimento del contenuto che del clamore, sono quelle che si fanno strada, a volte silenziosamente, tra le coscienze.

Se vogliamo cambiare la prospettiva della nostra bella regione verso logiche di apertura e di reale sviluppo del territorio, dobbiamo costruire un percorso che vada nella direzione della riappropriazione della nostra civiltà, di quella ricchezza e quella sensibilità che ha creato meravigliose Cattedrali come Santa Maria del Fiore.

Il progetto culturale dell'associazione "Scuola di Atene". Statuto


L’Istituto culturale “Scuola di Atene”, federato con la Fondazione Magna Carta, è nato per favorire la diffusione, nella provincia di Massa Carrara e oltre, del dibattito attorno a quattro grandi tematiche: politica estera, riforma della politica, ricerca e innovazione, economia e mercato.

Condividendo la filosofia di fondo con la quale Magna Carta affronta queste tematiche, la scelta della denominazione “Scuola di Atene” non è affatto casuale. Nel famoso affresco di Raffaello, (La scuola di Atene, commissionato da papa Giulio II, e che rappresenta alcuni celebri filosofi dell’antichità intenti a dialogare tra loro, all'interno di un immaginario edificio classico) i personaggi raffigurati sembrano indipendenti l’uno dall’altro; eppure esiste una convergenza, un’armonia che riflette un ordine non forzato, ma libero. Vogliamo


1.

Riflettere sulla cultura politico-sociale, su temi antropologici, storici ed economici.
2.

Costruire un percorso di riflessione che vada nella direzione di una riscoperta delle radici della nostra civiltà.
3.

Promuovere iniziative culturali, come eventi, presentazioni di libri, sessioni di studio, gruppi di ricerca che conducano alla stesura di atti e pubblicazioni
4.

Partecipare ad attività di ricerca e altre complementari di minore importanza che portino al conseguimento dei fini sopra menzionati.